Il mio quaderno è un **medio a righe**, con la copertina blu scuro che già ha due crepe: una vicino all’angolo superiore sinistro, fatta quando l’ho caduto dalla mensola, l’altra in mezzo, perché lo porto sempre chiuso nella borsa, tra libri e penne.
Le righe sono grigie, non troppo strette, e su ognuna scrivo cose diverse: a volte le note di matematica (con le formule di area di un triangolo, scritte in rosso per ricordarle), a volte poesie brevi che mi vengono in mente mentre guardo 10 etichette di chiusura a tema natalizio in un set dalla finestra, a volte le liste di cose da fare (comprare latte, chiamare nonna, studiare l’italiano).
C’è anche una pagina con un disegno imperfetto di un gatto: il mio gatto, Micio, che mi guarda mentre scrivo. E una macchia di cioccolato, dal giorno che ho mangiato un biscotto mentre facevo i compiti.
Questo quaderno non è nuovo, non è bello, ma è **mio**. Contiene i miei pensieri, i miei errori, i miei piccoli momenti. Quando lo apro, sento il profumo della carta vecchia e mi ricordo di quando l’ho comprato: in quella libreria vicino alla scuola, con i soldi che nonna mi ha dato per il compleanno.
È un quaderno semplice, ma per me è speciale. Perché non è solo carta e righe: è la storia del mio ultimo anno di scuola.Quaderno a righe - Medio - Il mio quaderno
2026-09-13 08:32:17
Quaderno a righe - Medio - Il mio Quaderno a righe - Medio - Il mio quaderno
Il mio quaderno è un **medio a righe**, con la copertina blu scuro che già ha due crepe: una vicino all’angolo superiore sinistro, fatta quando l’ho caduto dalla mensola, l’altra in mezzo, perché lo porto sempre chiuso nella borsa, tra libri e penne.
Le righe sono grigie, non troppo strette, e su ognuna scrivo cose diverse: a volte le note di matematica (con le formule di area di un triangolo, scritte in rosso per ricordarle), a volte poesie brevi che mi vengono in mente mentre guardo 10 etichette di chiusura a tema natalizio in un set dalla finestra, a volte le liste di cose da fare (comprare latte, chiamare nonna, studiare l’italiano).
C’è anche una pagina con un disegno imperfetto di un gatto: il mio gatto, Micio, che mi guarda mentre scrivo. E una macchia di cioccolato, dal giorno che ho mangiato un biscotto mentre facevo i compiti.
Questo quaderno non è nuovo, non è bello, ma è **mio**. Contiene i miei pensieri, i miei errori, i miei piccoli momenti. Quando lo apro, sento il profumo della carta vecchia e mi ricordo di quando l’ho comprato: in quella libreria vicino alla scuola, con i soldi che nonna mi ha dato per il compleanno.
È un quaderno semplice, ma per me è speciale. Perché non è solo carta e righe: è la storia del mio ultimo anno di scuola.
Il mio quaderno è un **medio a righe**, con la copertina blu scuro che già ha due crepe: una vicino all’angolo superiore sinistro, fatta quando l’ho caduto dalla mensola, l’altra in mezzo, perché lo porto sempre chiuso nella borsa, tra libri e penne.
Le righe sono grigie, non troppo strette, e su ognuna scrivo cose diverse: a volte le note di matematica (con le formule di area di un triangolo, scritte in rosso per ricordarle), a volte poesie brevi che mi vengono in mente mentre guardo 10 etichette di chiusura a tema natalizio in un set dalla finestra, a volte le liste di cose da fare (comprare latte, chiamare nonna, studiare l’italiano).
C’è anche una pagina con un disegno imperfetto di un gatto: il mio gatto, Micio, che mi guarda mentre scrivo. E una macchia di cioccolato, dal giorno che ho mangiato un biscotto mentre facevo i compiti.
Questo quaderno non è nuovo, non è bello, ma è **mio**. Contiene i miei pensieri, i miei errori, i miei piccoli momenti. Quando lo apro, sento il profumo della carta vecchia e mi ricordo di quando l’ho comprato: in quella libreria vicino alla scuola, con i soldi che nonna mi ha dato per il compleanno.
È un quaderno semplice, ma per me è speciale. Perché non è solo carta e righe: è la storia del mio ultimo anno di scuola.
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